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Cosa facciamo

La Fondazione San Matteo – Insieme contro l’usura O.N.L.U.S. con sede in Torino Via delle Rosine 11 – nata per volontà della Diocesi di Torino nel 1994 – membro  fondatore  della “Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II Onlus” con sede a Bario, ha come competenza territoriale di intervento la Regione Piemonte ed il nostro aiuto può raggiungere tutte le persone residenti nei comuni  piemontesi.

Nonostante i nostri  25 anni di attività  molti di Voi non ci conoscono o hanno solo sentito parlare di noi ma non sanno esattamente:

Cosa facciamo

Ascoltiamo le richieste di persone e famiglie che trovandosi in condizioni di indebitamento e non disponendo di garanzie sufficienti per accedere al credito ordinario, sono a rischio di usura o già vittime di usura.

Richiediamo la documentazione che comprova i debiti e la precisa conoscenza della situazione debitoria e creditoria globale del soggetto e di tutti i suoi famigliari.

Forniamo gratuitamente consulenza ed assistenza con i nostri volontari che approfondiscono la reale condizione e le prospettive di soluzione e, se necessario e possibile, consigli e tutoraggio post intervento.

Rilasciamo garanzie (importo massimo  euro 30.000,00=) sul Fondo di Prevenzione alle Banche convenzionate operative (Intesa Sanpaolo, Unicredit e UBI Banca) per far accedere a prestiti, qualora i richiedenti abbiano capacità di ripresa. Il prestito è possibile solo quando esistono redditi (stipendi, pensioni, ecc) certi e sicuri nel tempo con il coinvolgimento di tutti i membri maggiorenni conviventi della famiglia. Seguiamo la restituzione dei prestiti in modo da garantire il reintegro del Fondo di Prevenzione utilizzato. Il rilascio di garanzia può avvenire anche per sostegno ad interventi della Legge 3/2012 cosiddetta legge  “cancella debito“ o legge per i sovraindebitati.

Cosa non facciamo

Non eroghiamo direttamente prestiti, ma forniamo alle banche convenzionate le garanzie necessarie al credito di persone e famiglie alle quali altrimenti sarebbe negato.

Non interveniamo in presenza di una carente o lacunosa esposizione della situazione debitoria dell’assistito e dei suoi famigliari ed in mancanza dei requisiti della Legge 108/96. L’eventuale accertamento di posizioni debitorie non dichiarate può essere causa di revoca immediata del nostro intervento o dell’interruzione dell’istruttoria.

Non effettuiamo interventi parziali. L’intervento deve essere risolutivo dell’intera  situazione debitoria con il solo mantenimento di debiti il cui rimborso è già programmato e sostenibile (es. mutui, cessioni del 5°, rateizzazione cartelle esattoriali, debiti Atc, ecc). Alcune situazioni vengono risolte dopo la accettazione di nostre proposte ai creditori di offerte a saldo e stralcio che permettono di ricondurre il nostro intervento nell’ambito dei nostri limiti e in quelli determinati dalla capacità di rimborso del nostro assistito e della sua famiglia.

Non sono ammissibili interventi di liquidità o per esigenze di cassa ma solo per il pagamento di debiti pregressi.

 

Dopo il contatto cosa succede

Il richiedente è inserito in una lista d’attesa ed in ordine di inserimento verrà convocato per un colloquio con un volontario. La distanza non è un ostacolo in quanto generalmente può  essere sufficiente un solo colloquio con il volontario seguito da contatti telefonici.

 

Dopo il colloquio

Istruttoria del volontario, eventuali proposte ai creditori, se entrambe positive, proposta al nostro Consiglio di Amministrazione – se deliberata favorevolmente, trasmissione garanzia alla banca convenzionata per la sua istruttoria e se conclusa  positivamente  appuntamento nel locali bancari per stipula del finanziamento finalizzato al pagamento delle passività (non viene rilasciata liquidità all’assistito, ma vengono fatti i pagamenti direttamente ai creditori mediante bonifici).

 

 

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